Discarica di Bussi, paese in sciopero per chiedere la bonifica

L'intera cittadina di Bussi si è fermata oggi per protestare contro la mancata bonifica della discarica dei veleni. Tutti i negozi sono rimasti chiusi ed i dipendenti pubblici si sono messi in ferie

Cittadini ed amministratori sul piede di guerra a Bussi, in merito alla vicenda della discarica dei veleni.

Oggi, infatti, l'intero paese si è praticamente fermato: chiuse tutte le attività commerciali, i bar e ristoranti ed i dipendenti comunali hanno chiesto le ferie, per protestare contro la mancata convocazione del tavolo per l'accordo di programma che prevede la bonifica del sito e una contestuale reindustrializzazione.

L'ex polo Solvay infatti dovrebbe essere ceduto alla Unichimica che provvederà alla messa in sicurezza dell'ex discarica Montedison. Alcuni cittadini sono anche andati a L'Aquila, per protestare davanti alla sede della Regione chiedendo un incontro con il presidente D'Alfonso affinchè possa sbloccare la situazione.

Il sindaco Lagatta parla di un silenzio e di un immobilismo incomprensibile, ed accusa il vicepresidente Lolli di non rispondergli più al telefono dopo aver avuto rassicurazioni a fine 2015 sulla convocazione del tavolo.

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