Ha suscitato reazioni e polemiche la lezione tenuta dal Prof. Moffa dell'Università di Teramo riguardante l'esistenza della Shoah.
La lezione è stata tenuta il 25 settembre scorso nell'ambito di un Master Universitario "Enrico Mattei in vicino e Medio Oriente", ripresa per intero da alcune telecamere e telefonini degli studenti presenti in aula.
Moffa, già conosciuto nell'ambiente accademico per essere un forte negazionista dell'Olocausto da parte dei Nazisti nei confronti degli ebrei, sopratutto per quanto riguarda i numeri dello sterminio. Il titolo della lezione era "Il tema-tabù del mondo accademico, la questione della 'Shoah'", durante la quale il professore sostiene a più riprese che la Shoah è stata sfruttata per fini economici e politici.
"E' un'arma ideologica indispensabile, grazie alla quale una delle più formidabili potenze al mondo ha acquisito lo status di vittima. Da questo specioso status di vittima derivano dividendi considerevoli, in particolare l'immunità alle critiche". dichiara Moffa, che parla di uno scontro fra cristianesimo ed ebraismo che ha portato alla necessità di costruire una "crocifissione" di massa anche per gli ebrei.
Il professore entra anche nello specifico, e contesta la teoria riguardante l'uso dello Zyklon b per le camere a gas: "L'edificio che viene mostrato ai ragazzi delle scuole ad Auschwitz è un edificio che non ha nessuna delle caratteristiche tecniche atte ad essere stato una camera a gas." Dubbi anche sul numero dei morti (circa 6 milioni), una cifra, secondo Moffa, che ha una valenza cabalistica.
Subito sono arrivate numerose reazioni e commenti riguardanti la lezione di Moffa, in particolare dalle Comunità Ebraiche Italiane e da Gianfranco Maris, sopravvissuto ai campi di concentramento, parlando di "offesa alle vittime e disgusto".
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