Ragazze picchiate e costrette a prostituirsi, condannati due uomini

A essere condannati sono stati il 42enne Viorel Verdesan e il 35enne Ionel Craciun, rispettivamente a 7 e 5 anni di carcere

Due condanne sono state inflitte oggi, lunedì 1 aprile, dal tribunale collegiale di Pescara che ha emesso una sentenza.
A essere condannati sono stati due uomini di nazioanalità rumena: il 42enne Viorel Verdesan e il 35enne Ionel Craciun, rispettivamente a 7 e 5 anni di carcere.

Le accuse sono quelle di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, lesioni, estorsione e minacce per fatti commessi tra il 2008 e il 2013. Assolti invece, per non avere commesso il fatto, i due connazionali Alin Radu, 37 anni, e Motoi Cosmina Ionica, 29 anni. 

In base alla tesi dell'accusa, il 42enne era al vertice di una banda che si occupava della sfruttamento della prostituzione nella zona sud di Pescara. L'organizzazione, in quei 5 anni, costrinse decine di giovani a prostituirsi, dietro minacce che in alcuni casi sfociarono in episodi di violenza. I due condannati fornivano alloggio alle ragazze sfruttate, le accompagnavano sul posto di lavoro e le costringevano a consegnare loro parte dell'incasso.
Pretendevano anche 50 euro a sera per l'occupazione del posto di lavoro e le donne che provavano ad opporsi subivano minacce o venivano picchiate. Venne anche obbligata a prostituirsi una minorenne. 

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