Commerciante inizia lo sciopero della fame per il loculo al cimitero

Città Sant'Angelo: un commerciante protesta e decide di iniziare lo sciopero della fame se non riavrà il loculo che aveva acquistato al cimitero. Il Comune glielo ha tolto perchè il contratto non era valido

Alla fine non ha pensato ad altro modo che quello di iniziare uno sciopero della fame pubblico Cesare D'Alonzo, un commerciante di Città Sant'Angelo, che è arrivato a questa decisione dopo essere stato espropriato del loculo al cimitero.

La vicenda parte circa 20 anni fa, quando lo stesso D'Alonzo aveva acquistato il loculo per una cifra di circa 200 euro attuali. Ma cinque anni fa inizia il braccio di ferro con il Comune, che rimette in vendita il loculo che viene acquistato da un'altra famiglia. Il motivo è semplice: al Comune smarriscono i documenti riguardanti i posti assegnati nei loculi, e viene inviata una lettera a tutti i cittadini chiedendo loro di presentarsi e reclamare il proprio posto.

Ma la lettera arriva a casa D'Alonzo quando non c'era nessuno temporaneamente, così il loculo torna in vendita.

Nonostante le lunghe proteste dell'uomo, armato di documenti e lettere di trattativa con il Comune, si arriva al contenzioso legale, con il difensore civico che da ragione al commerciante.

Ma nonostante questo, sembra che la vicenda non sia ancora stata risolta, e D'Alonzo, con un cartello sulle spalle, si è insediato al cimitero ed ha iniziato lo sciopero della fame e della sete ad oltranza. La sua richiesta è chiara: avere la certezza di sapere dove seppellire il padre quando arriverà il triste momento.



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