Sono iniziate, dopo 45 giorni di ritardo dovuti alle ferie estive, le
perizie tecniche sul calice di
Toyo Ito in piazza Salotto.
Rilievi tecnici, fotografie e considerazioni che hanno il sapore di un'autopsia per capire
le cause del "collasso" subito dall'opera nel mese di febbraio, quando davanti agli occhi stupiti ed increduli dei pescaresi, l'opera costata più di un milione di euro, si iniziò a spaccare riportando danni ingenti.
L'architetto Lucarelli ed i suoi tecnici dovranno dare, entro il mese di novembre, delle risposte definitive per capire quali sono state le cause di questo cedimento, e soprattutto per sapere quale sia il destino migliore per l'opera.
Il sindaco
Albore Mascia, nelle sue dichiarazioni di questi mesi, non ha mai nascosto come ci potrebbe essere la possibilità di spostare l'opera in un altra sede, magari all'ex Aurum, per fare posto ad un'opera di Cascella in piazza Salotto.
"Attendiamo gli esiti dei sopralluoghi e dei rilievi fotografici per capire come intervenire e quale destino avrà il calice" ha ribadito Albore Mascia.
Commenti
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che bella fregatura
con tutti quei soldi si potevano riqualificare molte altre zone della periferia di pescara,invece sono stati spesi per un opera che e durata pochi mesi inoltre dovra essere tolta.Ma io vorrei sapere una cosa centra un calice nella piazza di pescara, aveva un significato se veniva situato nella piazza di tollo.Intanto i nostri soldi sono stati spesi amen...
spiegazione
ci spieghi una volta per tutte il sindaco il senso di ciò che dice:che cosa cambia se l'opera si sposta all'aurum,tra i due siti sta sicuramente meglio lì dove sta,piaccia o non piaccia