Attentati Parigi: scampato pericolo per una scolaresca pescarese

Si tratta di una classe quinta del liceo scientifico "Galilei", rientrata in città proprio ieri. Un'altra scolaresca sarebbe dovuta partire lunedì. Le reazioni della politica locale

Nel dramma infinito che in queste ore sta riguardando Parigi e tutta la Francia, rientra - seppur in maniera marginale - anche la nostra città. Il destino ha infatti voluto che proprio ieri fosse l'ultimo giorno di gita per una classe quinta del liceo scientifico "Galilei" di Pescara, che quindi, solo per un caso fortuito, è rimpatriata alcune ore prima dello scoppio della tragedia di cui l'Isis ha rivendicato la paternità.

Scampato pericolo, insomma, per questi ragazzi, che tra l'altro alloggiavano a poca distanza dal Bataclan. Lunedì 16 novembre era prevista la partenza di un'altra scolaresca appartenente sempre al Galilei, ma il preside Carlo Cappello ha inviato nella notte un'e-mail dove comunica che, anche a seguito della chiusura delle frontiere, il viaggio è stato annullato. Stamane, presso la sede del liceo in via Balilla, è in corso una riunione con i genitori.

LE REAZIONI DELLA POLITICA - Intanto alcuni esponenti politici pescaresi sono intervenuti, sulle loro pagine Facebook, per commentare ciò che sta accadendo Oltralpe. Laconico il sindaco Marco Alessandrini: "Di nuovo orrore a Parigi. Mala tempora currunt".

Il capogruppo di Pescara Futura, Carlo Masci, fa invece un'analisi di stampo storico: "Dal '700 è sempre la stessa storia. I musulmani alla conquista dell'Europa. Rileggiamo i libri di storia... Carlo Martello a Poitiers e Carlo Magno a Saragozza e Barcellona. In hoc signo vinces! A distanza di 1700 anni la visione di Costantino è ancora attualissima. L'Europa che cancella le sue radici, la sua storia e la sua identità è destinata a soccombere. Svegliamoci! È il tempo dell'identità. È il tempo di dire con chiarezza chi siamo, da dove veniamo, dove vogliamo andare! È il tempo di difendere la nostra civiltà e i nostri valori".

Conclude il capogruppo regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri: "Gente che viene ammazzata allo stadio, al ristorante o a un concerto in una capitale europea, può accadere ovunque in qualsiasi momento. Quanto sta costando al mondo la politica di Obama, Merkel e Sarkozy che ridacchiavano di Berlusconi, il fomentare le primavere arabe e destabilizzare Egitto, Libia, Siria, le sanzioni alla Russia e far cadere Berlusconi per far prendere commesse alle multinazionali francesi e tedesche. Berlusconi tra 50 anni passerà alla storia in politica estera come un gigante. Grazie agli altri, scorre il terrore nelle vene di tutti".

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