Appalti Asl: chiuse le indagini, esce il manager D'Amario
La Procura di Pescara ha chiuso le indagini riguardanti i presunti episodi di corruzione e truffa nella gestione degli appalti per la ristrutturazione di due reparti della Asl. Stralciata la posizione di D'Amario
La Procura di Pescara ha chiuso le indagini riguardanti presunti episodi di corruzione e truffa nella gestione degli appalti per la ristrutturazione di due reparti della palazzina rossa della Asl di Pescara.
Lo scorso 15 marzo, furono arrestati dalla Squadra Mobile diretta dal dott. Zupo cinque persone: Franco D'Intino, funzionario Asl, Giacomo Piscitelli, responsabile del cantiere, Giulio Piancone, imprenditore barese, Alfonso Colliva e Damiana Bugiani, direttori dei lavori.
Per loro l'accusa è di corruzione, truffa e falso, in quanto sarebbero stati gonfiati alcuni appalti da 3 a 7 milioni di euro in cambio di favori personali.
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Stralciata invece la posizione del manager della Asl D'Amario, accusato di falso, in quanto le indagini per questo filone dell'inchiesta sono ancora in corso.
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