Anche a Pescara niente alcolici per i minori di 16 anni
Scatta anche a Pescara l'ordinanza sugli alcolici già adottata a Milano e Monza. Tolleranza zero per chi fornisce alcolici di ogni tipo ai minori di 16 anni, con multe fino a 300 euro. Divieto anche per i supermercati e distributori automatici
di Redazione 24/07/2009
Anche
Pescara segue l'esempio di
Milano e Monza. Da oggi infatti scatta il
divieto assoluto di vendere o servire qualsiasi tipo di
alcolico ai
minori di 16 anni.
Un provvedimento in linea con quello voluto dalla Moratti nel capoluogo lombardo, che ha suscitato reazioni contrastanti all'interno del mondo politico e nell'opinione pubblica.
Per tutti coloro che quindi saranno sorpresi a vendere bevande alcoliche di ogni tipo, compresi i cocktail con una minima parte alcolica, a ragazzi con meno di 16 anni, ci sarà una sanzione pari a 300 euro. L'ordinanza, ovviamente, vale anche per i distributori automatici.
I baristi, quindi, quando non saranno in grado di stabilire con certezza l'età del cliente, dovranno richiedere un documento di riconoscimento.
Con questa ordinanza si spera di contrastare il problema dell'alcol fra i più giovani, nonostante ci sia già una legge, spesso dimenticata, che regola la somministrazione di alcolici ai minorenni.
Soddisfazione da parte dell'assessore Cardelli e del sindaco, con la speranza che i commercianti rispettino da subito l'ordinanza.
Gli stessi commercianti e baristi di Confcommercio hanno fatto sapere, tramite il presidente della Fipe Miccoli, di essere d'accordo con il provvedimento, ricordando che molte attività in città già da tempo adottano questo tipo di restrizione.
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