Lavorare da casa: gli abruzzesi preferiscono lo smart working

Tutto quello che c’è da sapere sullo smart working, ovvero perché lavorare da casa convince sempre di più aziende e lavoratori e si traduce nel miglior modo per produrre e stare bene

Addio stress! Il lavoro non è più un problema per molti da quando è stato regolamentato e, socialmente, accettato lo smart working. Lavorare da casa? Sì, ma non solo. Non si tratta solamente di questo, perché il lavoro agile – altro modo di identificare lo smart working, regolamentato dalla Legge 81/2017 - è molto di più. E visto che ha moltissimi vantaggi, sono tanti i pescaresi, e in genere gli abruzzesi, che si sono detti favorevoli a questo “nuovo modo di lavorare”, stando a quanto emerge dai dati raccolti dall’osservatorio di Reale Mutua

Perché lo smart working fa bene alla salute?

Lavorare in modalità smart, quindi da casa, garantisce un maggior livello di benessere nel lavoratore. I motivi identificati sono:

  • rapporto di fiducia col proprio responsabile, e non di controllo da parte di quest’ultimo;
  • orari flessibili;
  • eliminazione del viaggio casa-ufficio con conseguente stress provocato da traffico e ritardi di qualsiasi natura;
  • postazione di lavoro personalizzata;
  • autonomia
  • lavorare per obiettivi.

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Tutti questi fattori aiutano il lavoratore subordinato a essere più felice e a svolgere meglio il suo lavoro. Ciò si traduce con lo stare bene, quindi raggiungere un livello di benessere ottimale.

A tal proposito l’osservatorio di Reale Mutua evidenzia:

l’attività lavorativa, infatti, può condizionare la salute dei lavoratori. In ufficio, il principale fattore di rischio, a detta di un abitante dell’Abruzzo su tre (34%), è lo stress, con tutti i suoi possibili effetti sul benessere fisico e mentale. Seguono la postura (29%) e la sedentarietà (25%), mentre solo il 7% si dice preoccupato dalle possibili conseguenze sulla vista. 
In un ambiente quale la fabbrica, o comunque per chi svolge un'attività più fisica, invece, i fattori che incidono maggiormente sulla salute sono il contatto, o l’esposizione, a sostanze chimiche potenzialmente nocive (45%), seguito dai pericoli connessi al sollevamento di pesi e alla movimentazione di carichi (18%) e dall'eventualità di cadute e infortuni (15%).

Raggiungere un obiettivo stimola la creatività e l’operosità del dipendente, che si vedrà gratificato quando sarà retribuito. Infatti, lo stipendio non è commisurato in base al numero di ore di lavoro, bensì ai traguardi raggiunti

Ecco, quindi, raggiunto lo scopo dell’azienda che invoglia i suoi dipendenti e ottiene efficienza ed efficacia e abbatte notevolmente i costi.

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