Intolleranza al lattosio: come riconoscerla?

Per capire se si è davvero intolleranti, bisogna effettuare un esame, meglio noto come Breath Test e seguire una terapia adeguata

Sapere come riconoscere l’intolleranza al lattosio è importante per individuare una delle cause che fa sentire gonfi e infastiditi da vari dolori. Per capire se si è davvero intolleranti, bisogna effettuare un esame, meglio noto come Breath Test e seguire una terapia adeguata.

Cos’è l’intolleranza al lattosio e i sintomi

Si è intolleranti al lattosio quando l’organismo non produce, a sufficienza o per niente, l’enzima digestivo: lattasi. Senza lattasi, il lattosio non può essere digerito, quindi assorbito, provocando numerosi problemi, come diarrea o stitichezza, crampi addominali e flatulenza senza dimenticare un forte senso di gonfiore e malessere generale.

Diagnosi e terapia

Se si sospetta un’intolleranza al lattosio, bisogna rivolgersi innanzitutto al proprio medico curante, per presentargli il quadro dei sintomi. Sarà il dottore a consigliare e indirizzare il presunto intollerante al lattosio sulla strada corretta da percorrere. Questa prevede l’eventuale conferma della diagnosi tramite Breath Test, ovvero il test del respiro, che si effettua in ospedale e in centri privati.

Se l’intolleranza al lattosio viene confermata, bisogna seguire una terapia, che indicherà il medico specialista.

In genere, bisogna escludere tutti i cibi contenenti lattosio per un determinato periodo, affinché il corpo se ne liberi del tutto. Gli alimenti in questione sono: latte vaccino, di capra e latticini freschi, gelati, panna, dolci e biscotti contenenti latte, anche insaccati, come il prosciutto cotto, che possono contenere lattosio.

Lo yogurt, invece, è genericamente ben tollerato, perché contiene lattasi, prodotta dai Lactobacilli. In ogni caso, è sempre bene assumere integratori di calcio, ma bisogna chiedere parere al medico.

È utile sapere che in commercio ormai esistono degli integratori di enzima lattasi: vanno assunti prima di un pasto a base di lattosio, per garantire la buona digestione e assorbimento, senza eventuali danni.

Intolleranza al lattosio: i dati

L’intolleranza al lattosio è molto frequente in Italia: secondo i dati forniti dall’EFSA nel 2010 ne soffrirebbe circa il 50% della popolazione. In genere è ereditaria e si riscontra principalmente negli adulti. Il motivo per cui colpisce più gli adulti che i bambini è perché i più piccoli, soprattutto i neonati, presentano livelli di lattasi elevati: questi consentono di digerire facilmente il latte (materno o in polvere).

I livelli di lattasi si riducono notevolmente dopo lo svezzamento e drasticamente negli anni successivi. Ecco perché in età adulta frequentemente non si è più in grado di digerire elevate quantità di lattosio. Di conseguenza, la maggior parte degli adulti sani non riesce a digerire significative quantità di lattosio ed è pertanto normalmente intollerante al lattosio.

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