La tragedia di Rigopiano sarà ricordata durante Lazio-Sampdoria con il sopravvissuto Matrone e sua figlia

Nel corso della partita di Serie A tra Lazio e Sampdoria, la società biancoceleste e la curva nord si stringono al sopravvissuto Giampaolo Matrone e sua figlia Gaia di 8 anni

La tragedia dell'hotel Rigopiano di Farindola sarà ricordata domani, sabato 18 gennaio, nel terzo anniversario, anche nello stadio Olimpico di Roma.
Nel corso della partita di Serie A tra Lazio e Sampdoria, la società biancoceleste e la curva nord si stringono al sopravvissuto Giampaolo Matrone (tifosissimo della Lazio) e sua figlia Gaia di 8 anni.

La piccola Gaia scenderà in campo con i ragazzi allenati da Simone Inzaghi e i tifosi dedicheranno uno striscione.

Un anniversario diverso per Matrone e la figlia e non perché la sofferenza sia venuta meno, quella resterà per sempre, così come la delusione per una giustizia ancora lontana. Ma perché bisogna guardare avanti, anche e soprattutto per i bambini, e perché non si poteva rifiutare la “sorpresa” che ha voluto regalare la società della quale sono tifosissimi: la Lazio.

La curva nord esporrà uno striscione, per essere ancora più vicina a Giampaolo, che sotto quell’hotel ha perso la moglie Valentina ed è uscito miracolosamente vivo ma con gravi postumi invalidanti dopo 62 lunghe e interminabili ore. E il club ha invitato Gaia a “scendere in campo” assieme ai giocatori prima del fischio d’inizio: per la piccola, rimasta orfana della mamma, sarà una grande emozione al cospetto di decine di migliaia di spettatori, per non parlare delle centinaia di migliaia davanti alla Tv.

Questo quanto dice Matrone:

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«Sabato io e Gaia trascorreremo una giornata diversa dalle altre volte, con il sorriso sulle labbra. “Non ci serve il 18 gennaio per avere giornate tristi, ne abbiamo già tante. Come il dolore, rimane anche l’amarezza per le risposte che non arrivano: noi familiari delle vittime continuiamo a organizzare commemorazioni, ad avere momenti brutti, bui e difficili, ma all’orizzonte, dopo tre anni, non s’intravvede uno spiraglio di giustizia (alludendo al processo che in tribunale a Pescara procede molto a rilento, ndr). Fermo restando tutto questo, però, da qualche tempo ho cercato di invertire la rotta, di portare avanti il nostro dolore in modo “positivo”, facendo per quello che è possibile ciò che ci fa stare bene, bisogna andare avanti e dobbiamo farlo soprattutto per i bambini. Io sono abbonato, vado regolarmente a vedere allo stadio le partite della Lazio e porto spesso Gaia con me. Ma quella di sabato sarà un’esperienza speciale».

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