Prima riunione del tavolo tecnico della Regione per le acque di balneazione di Pescara

L'obiettivo sarà quello di fungere da cabina di regia per coordinare e verificare in modo puntuale tutti gli interventi che verranno realizzati sul sistema fiume Pescara-porto canale-costa pescarese per arrivare alla prossima estate con il mare pulito e balneabile dal 2020 in poi

Prima riunione del tavolo tecnico istituito dalla Regione Abruzzo per mettere a punto e monitorare le strategie di intervento per la migliore gestione delle acque di balneazione di Pescara questa mattina, venerdì 17 gennaio.
L'obiettivo sarà quello di fungere da cabina di regia per coordinare e verificare in modo puntuale tutti gli interventi che verranno realizzati sul sistema fiume Pescara-porto canale-costa pescarese per arrivare alla prossima estate con il mare pulito e balneabile dal 2020 in poi.

A presiedere l'insediamento del gruppo, coordinato dal dirigente del servizio Opere Marittime e Acque Marine, Franco Gerardini, è stato il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.

Presenti, tra gli altri, tutte le componenti della Regione con il Dipartimento Infrastrutture, Governo del Territorio e Politiche ambientali, Gestione e Qualità delle Acque, Gestione Rifiuti, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Capitaneria di Porto, Ersi, l’Aca, l’Arta, il Comune di Pescara, il Consorzio di Bonifica Centro, e la Provincia di Pescara.

Questo quanto spiega Sospiri:

«La delibera di costituzione del tavolo tecnico è stata approvata lo scorso ottobre e nasce da un’esigenza ovvero la necessità di puntare i riflettori sugli interventi necessari e ormai improcrastinabili tesi a garantire un mare balneabile sulla costa pescarese, dopo anni di problemi, sversamenti, e divieti di balneazione che hanno inciso pesantemente su una fetta strategica e importante della nostra economia regionale, soprattutto sul litorale nord e sul tratto a nord della foce del fiume, nel punto di prelievo denominato via Leopardi dove ancora oggi non si riesce a ottenere un risultato soddisfacente della qualità delle acque».

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Tra le opere da realizzare troviamo:

  • il completamento del sistema Dk15 a opera dell’Aca finalizzato a raccogliere e indirizzare verso i rispettivi depuratori tutte le reti fognarie di Pescara e dei Comuni posti lungo l’asta fluviale;
  • il piano di dismissione graduale delle fosse Imhoff, programma finanziato dalla Regione Abruzzo che l’Aca ha sottoposto all’Ersi per eliminare quei fossi che oggi convogliano i reflui nel fiume;
  • la realizzazione o il potenziamento degli impianti di depurazione, altro intervento finanziato dalla Regione Abruzzo, per il potenziamento degli impianti dei territori afferenti il fiume tra cui Caramanico Terme, Cepagatti, Lettomanoppello, Popoli, Roccamorice, Tocco da Casauria e Pescosansonesco;
  • il potenziamento del depuratore di Pescara per 12milioni e mezzo di euro;
  • la realizzazione del Parco Depurativo, opera da 16milioni di euro stanziati dalla Regione Abruzzo e 4milioni di euro da Aca per 12 interventi divisi in lotti funzionali che prevedono la costruzione di 9 vasche di prima pioggia per 40mila metri cubi di capacità, vasche che saranno posizionate nei punti strategici degli attuali sfiori dei troppo pieni.

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