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VIDEO | Il sindaco Masci blinda Pescara per il Coronavirus, controlli agli ingressi della città

Tutti coloro che transiteranno sia in automobile che a piedi verranno fermati e scatteranno le denunce per chi non avrà giustificati motivi per essere in giro

 

Il sindaco Carlo Masci blinda Pescara in accordo con il comandante della polizia municipale e predispone controlli più severi agli ingressi della città che saranno presidiati dagli agenti.
Tutti coloro che transiteranno sia in automobile che a piedi verranno fermati e scatteranno le denunce per chi non avrà giustificati motivi per essere in giro.

Il primo cittadino ha deciso di dare seguito alle numerose richieste ricevute affinché siano limitati quasi a zero gli spostamenti dei cittadini. Lo scopo è quello di evitare un'ulteriore diffusione del contagio.

Questo quanto dice Masci:

«Cari pescaresi, per uscire da questa situazione non dobbiamo uscire da casa. Semplice, chiaro, diretto, senza “se” e senza “ma”. Non è più il tempo delle mezze misure e non è tollerabile che l’incoscienza di pochi vanifichi gli incredibili sforzi dei sanitari e le rinunce dei concittadini che rimangono nelle loro abitazioni rispettando il Decreto del governo e gli inviti che non mi stancherò mai di farvi. Se il senso di responsabilità non è sufficiente a ottenere che restiate a casa, è bene che sappiate che ormai i controlli sono capillari e severi. Ho raccolto anche segnalazioni e suggerimenti che sono arrivate da voi cittadini per un’ordinanza che puntualizza il Decreto, anche in senso restrittivo. Ho disposto, d’accordo con il comandante della Polizia municipale Danilo Palestini, la dislocazione sul territorio di quindici pattuglie nei settori di ingresso, di uscita e di transito. Gli agenti e gli ufficiali verificano sia gli automobilisti sia i pedoni, e riscontrano se i giustificativi siano veritieri. Viene operato un raffronto immediato non solo per le destinazioni degli spostamenti, come la conferma da parte dei datori di lavoro, ma anche di merito per le uscite motivate dalla necessità di fare la spesa. Essa è concessa esclusivamente per approvvigionarsi di beni di prima necessità. Faccio qualche esempio: non è concesso lasciare la propria abitazione per acquistare un “gratta e vinci” o un bene voluttuario. E neppure andare a fare attività fisica per svago o una passeggiata che non sia espressamente prescritta per motivi di salute. I controlli sono centinaia e già alle 10 di questa mattina erano state denunciate quattro persone. Ricordiamo che la spesa può essere effettuata da una sola persona per nucleo familiare e deve essere nei pressi della propria abitazione, ovvero nei punti vendita più vicini. Le restrizioni sono necessarie per contenere il diffondersi del contagio, e dove manca il buonsenso devono intervenire le istituzioni per far rispettare le regole. Noi stiamo facendo la nostra parte, vi invito tutti a fare la vostra per combattere il coronavirus. Per uscire da questa situazione, restiamo a casa».

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