Rancitelli, la denuncia di Don Max: "Degrado, abbandono ed emergenza sicurezza"

Il parroco di Villa Del Fuoco ha incontrato il candidato sindaco Carlo Masci e due candidati consiglieri del centrodestra denunciando i problemi del rione

Degrado ed incuria per le strade, ed ancora emergenza sicurezza ed un vero e proprio "muro" creato dalla comunità rom che non manda più i figli a scuola, all'oratiro ed alle attività ricreative, tenendoli in casa come "scudi" contro i blitz delle forze dell'ordine. La denuncia arriva dal parroco di Villa del Fuoco Don Max che ha incontrato il candidato sindaco Carlo Masci e due candidati consiglieri comunali del centrodestra.

Una situazione grave quella del quartiere Rancitelli presentata dal parroco, con Masci che ha sottolineato di essere stato due volte da Prefetto per chiedere un intervento, in quanto la malavita locale viene spesso sottovalutata e non considerata come "criminalità organizzata" ma composta da famiglie.

Qui c’è un problema tangibile di sicurezza, ci sono interi palazzi vuoti, oggi con 100mila euro si acquista un condominio intero dotato pure di ascensore. Servono luoghi di aggregazione, servono negozi. E il dramma sono anche i palazzi privati: in via Aterno, così come in
via Tiburtina, ci sono stabili interi affittati a extracomunitari che non parlano neanche una parola di italiano e vorrei sapere se sono tutti in condizioni di legalità. E allora noi chiediamo di fermare la costruzione di nuovi palazzi, piuttosto abbattiamo i ghetti che oggi esistono, come a Scampia dove hanno avuto il coraggio di abbattere Le Vele.

Il centrodestra, affermano i candidati, è pronto a riprendere il controllo e la guida delle periferie, restituendo decoro, vivibilità e sicurezza partendo proprio dai quartieri difficili, partendo dai problemi minori come l'erba alta 1 metro e 60 centrimetri nella zona della Tiburtina, in via Lago di Capestrano, al completamento delll'apertura della strada davanti via Tiburtina - Strada Pendolo diventata territorio di prostitute, spacciatori e tossicodipendenti.

Ma soprattutto sarà nostro dovere capire velocemente come tornare a rendere appetibile e commercialmente valido l’intero rione, anche in supporto a quelle attività storiche che, seppur tra mille difficoltà, hanno tenuto alzate le serrande, i veri ‘eroi’ di Villa del Fuoco

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