Non possono più usufruire del centro diurno sociale, protesta a Penne per 18 disabili

L'appuntamento è alle ore 15 alla Porta di San Francesco

È dal 20 dicembre del 2019 che 20 ragazzi affetti da gravi disabilità non possono più usufruire del centro diurno sociale e per questo motivo metteranno in atto una protesta sabato 1 febbraio a Penne.
L'appuntamento è alle ore 15 alla Porta di San Francesco.

Nello spiegare le ragioni della manifestazione pubblica, a cui seguirà un corteo, viene evidenziato come «il non poter frequentare il centro diurno provochi disagi e difficoltà per loro stessi e per le loro famiglie». 

Per questo motivo i famigliari dei 18 disabili chiedono «con urgenza risposte concrete dalle istitutizioni, specificamente da: Ecad, Regione Abruzzo e Comune di Penne». L'associazione "Abbattiamo le barriere" invita a partecipare alla protesta per essere al fianco di queste persone che hanno bisogno del sostegno di tutti in questo momento.  
Il problema sarebbe da ricondurre all'ingresso di una nuova cooperativa nella gestione del servizio, che avrebbe dovuto riprendere già lo scorso 7 gennaio. Ma a oggi non si hanno ancora certezze e i familiari temono che i disabili più gravi non saranno, in ogni caso, riaccolti.

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«La situazione attualmente in stand-by dal mese di dicembre», si legge in una nota dell'associazione, «è precipitata dopo che il bando ha assegnato la nuova gestione del Centro diurno alla ditta Sgs di Lanciano che a sua volta a oggi non ancora avvia il servizio, mettendo in difficoltà le tante famiglie ormai allo stremo delle forze. Ad aggravare ancor di più questa situazione la nuova sistemazione non idonea ad ospitare, ripetiamo disabili con gravi patologie concessa al Centro diurno».

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