Necropoli sotto al campo Rampigna? Probabilmente c'è molto altro ancora [VIDEO]

Ad affermarlo è Alessio Consorte, il primo a rilevare la presenza di resti archeologici nel fondale del fiume Pescara. "Gli scavi vanno fatti assolutamente per far riemergere l'antica Ostia Aterni"

Si torna a parlare con una certa insistenza della possibilità concreta di una città sommersa, i cui resti potrebbero riaffiorare attraverso scavi e ricerche da effettuare nella zona adiacente il fiume Pescara.
Storici e archeologi sono fermamente convinti che sotto i terreni del campo Rampigna, estendendo il tutto fino alla sede della Questura, si celi la necropoli di Ostia Aterni.

A sostenere questa tesi è Alessio Consorte, documentarista pescarese che già nel 2015 aveva portato alla luce importanti rivelazioni nel film "Il Traghettatore", con immagini subacquee inequivocabili che mostrano resti di strutture della città antica.

«Quanto scoperto nei fondali del fiume», afferma il regista, «è stato avallato dalle analisi fatte con il georadar. Lo stesso ponte D'Annunzio poggia su fondamenta di epoca romana. Proseguendo le ricerche, grazie alla competenza del geologo Massimo Pilone, è emerso che tutta l'area interessata possa nascondere qualcosa in più di una semplice necropoli. Ritengo che gli studi debbano concentrarsi maggiormente nella zona dove sorge l'attuale circolo Canottieri. Già in tempi non sospetti chiesi l'intervento della Soprindendenza. Lì sotto si nascondono anfore e altri preziosissimi reperti riconducibili alla parte nord dell'antica Pescara».

Consorte ritiene assolutamente necessario intervenire con lavori di scavi nel sottosuolo a una profondità massima di circa dieci metri per far sì che vengano riportati alla luce delle rovine di fondamentale importanza: «La mia è soltanto un'indagine che prosegue il lavoro portato avanti da Ernesto Barbi che considero il massimo esponente cittadino di archeologia. Lo scopritore del mosaico di Pescara lungo la golena, troppo spesso dimenticato, ci aveva visto giusto. Confrontando i nostri dati, troviamo molti punti in comune».
Intanto c'è grande attesa per l'imminente uscita nelle sale cinematografiche del docu-film "Decumano Maximo", realizzato proprio da Consorte. La pellicola promette straordinarie rivelazioni sulle origini della nostra città, oltre a fornire una perfetta ricostruzione storica del passaggio delle truppe imperiali nel territorio abruzzese. 

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