Naiadi, corsi di nuoto bloccati per 130 bambini: la protesta dei genitori

Negli ultimi mesi sono stati diversi i problemi che si sono succeduti e l'ultimo in ordine di tempo è quello relativo al blocco dei corsi nuoto per 130 bambini iscritti all'attività spoertiva di Propaganda svolta dall'associazione Sportlife

Sembrano non avere pace i fruitori del complesso sportivo "Le Naiadi" di Pescara
Negli ultimi mesi sono stati diversi i problemi che si sono succeduti e l'ultimo in ordine di tempo è quello relativo al blocco dei corsi nuoto per 130 bambini iscritti all'attività sportiva di Propaganda svolta dall'associazione Sportlife.

Il problema deriva da una comunicazione della Sportlife fatta a tutti i suoi collaboratori e istruttori nei quali fa sapere che la Progetto Sport Gestione Impianti "ha ritenuto di dover risolvere il rapporto di convenzione per le attività sportive all'interno de "Le Naiadi".

Per questo motivo, si legge nella missiva, "ciò costringe la Sportlife Ssd arl a non poter seguitare nelle attività di nuoto e fitness negli spazi acqua e terra. Pertanto i collaboratori Sportlife non sono autorizzati a prestare ulteriormente attività nascente dal presente rapporto di collaborazione. I rimborsi saranno riconosciuti sino all'aprile 2019".
Ieri gli istruttori hanno riferito ai genitori l'impossibilità di continuare e il contestuale blocco dei corsi nuoto per i 130 bambini iscritti.

La reazione dei genitori è stata una lettera inviata alla Regione Abruzzo, al Comune di Pescara, alla Progetto Sport Gestione Impianti e alla Sportlife, nella quale, tra le altre cose viene ricordato come abbiano pagato la quota associativa (600 euro, ndr) per tutta la stagione senza, peraltro, parte del kit (mancano borsa e accappatoio con il logo dell'associazione sportiva Sportlife), che la sospensione delle attività rappresenterebbe un grave nocumento per l'avvio alla pratica sportiva dei minori oltreché un danno economico e che l'organizzazione del servizio è avvenuta senza alcuna supervisione da parte degli organi pubblici deputati alla gestione e controllo dell'impianto "Le Naiadi".

Per questi motivi i genitori diffidano "tutti i soggetti a voler provvedere affinché le attività sportive della Propaganda vengano portate a termine secondo il programma prestabilito e consentendo lo svolgimento delle gare già in calendario (19 maggio) e la prosecuzione degli allenamenti fino al 31 luglio il tutto con espresso avviso che in difetto procederemo per vie legali a tutela dei nostri interessi nonché a segnalare i fatti alla Corte dei Conti".

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