Mercato immobiliare post emergenza: i pescaresi cercano case con terrazzo e giardino

Raffaele De Marco, titolare di un’agenzia immobiliare a Pescara, spiega quali ripercussioni ha avuto il settore e cos’è l’ecobonus

Le ripercussioni del Coronavirus sono stati evidenti in diversi settori commerciali. Ma cos’è successo al mercato immobiliare? Lo abbiamo chiesto a Raffaele De Marco, titolare di un’agenzia immobiliare a Pescara che spiega quali sono e saranno le conseguenze dell’emergenza Covid sul comparto, dando anche qualche anticipazione sull’atteso Ecobonus.

Come si è modificato il settore dopo l’emergenza?

Come tutti sappiamo anche le agenzie immobiliari sono state operativamente ferme fino al 4 maggio. Nella prima fase dell’emergenza, ovvero da metà marzo in poi, ci siamo limitati a gestire il lavoro via email e per telefono. Nel momento in cui il governo ha iniziato a paventare l’ipotesi di una riapertura del settore, abbiamo assistito ad un incremento delle richieste, sia per quanto riguarda la vendita che per l’affitto. Credo che il fermento, confermato in seguito alla riapertura del 4 maggio, sia stato dovuto principalmente ad un accumulo del lavoro fermo da due mesi. Le persone che si sono rivolte alla nostra agenzia sono quelle che già prima dell’emergenza avevano l’idea di acquistare o affittare un immobile. Fatta questa premessa, credo che la ripartenza sia stata abbastanza buona

Ci sono più richieste di acquisto o affitto?

Negli ultimi anni le richieste di affitto sono superiori rispetto a quelle di acquisto ed è quello che sta accadendo in questi giorni. Ci aspettavamo un ulteriore calo nella richiesta di acquisto che fortunatamente non è avvenuto ma c’è da dire che gli effetti di qualsiasi crisi sul mercato immobiliare sono visibili solo a lungo termine, per cui credo sia prematuro trarre delle conclusioni. Un aspetto singolare è che ci sono pervenute diverse richieste per case con ampi spazi all’aperto, quindi con terrazze e giardini. Questa potrebbe essere una conseguenza diretta del lockdown che ha indirizzato i potenziali acquirenti o locatari verso soluzioni più vivibili. Faccio un esempio, alcune villette per le quali fino a marzo non avevamo grosse richieste ora sono diventate molto più interessanti

L’ecobonus 110 per cento potrebbe essere una buona opportunità?

Sicuramente. In questa fase stiamo cercando di capire come si potrà usufruire di questa possibilità. Riguarderà quasi certamente tre macro interventi: l’isolamento termico delle superfici (cappotto termico), l’installazione di un impianto fotovoltaico e la sostituzione della caldaia. Se si confermasse così com’è stato presentato, potrebbe essere una buona occasione sia per chi effettua i lavori che per il mercato stesso poiché case più efficienti dal punto di vista energetico sono anche più vendibili. Speriamo, come operatori del settore, che questa possibilità si traduca in concretezza e che soprattutto sia praticabile attraverso una procedura snella e comprensibile

 Quali sono le previsioni per il futuro del settore immobiliare?

Fare previsioni in questo momento è piuttosto complicato. Ritengo che le misure di sostegno economico messe in pratica finora siano troppo esigue per poter far ripartire il mercato, in ogni settore. È chiaro che il comparto immobiliare, se mai si dovesse entrare in sofferenza, ne risentirebbe. Ma questo potrebbe accadere con molta probabilità dopo l’estate. Non vorrei che si creasse di nuovo una situazione, come quella causata dall’ultima crisi economica del 2008, in cui sarà difficile far incontrare domanda e offerta.

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Credo che abbiamo bisogno di misure più adeguate che mettano le persone nelle condizioni di poter far girare l’economia. Ciò che potrebbe accadere a Pescara è la maggior richiesta di immobili concentrati nelle zone centrali, principalmente quelle vicino al mare, il che penalizzerebbe i quartieri periferici. È una tendenza che in questa città si è sempre verificata e che potrebbe aggravarsi nel caso di crisi del mercato immobiliare

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