Maltempo a Pescara, il riassunto di una giornata incredibile

Attivato il centro operativo comunale. Chiusi parchi, cimiteri e sottopassi. Molte le auto parcheggiate che hanno subito danni. Il riepilogo di una giornata che ha fatto finire la nostra città sulle cronache nazionali

È stata davvero una giornata incredibile quella vissuta oggi da Pescara, con una grandinata di inaudita violenza che ha cominciato a scatenarsi intorno alle 12.30 causando ingenti danni a cose e persone. Il successivo nubifragio ha provocato l'allagamento di numerose zone della città. E danneggiamenti si sono registrati anche alle strutture comunali e all'ospedale. 

La nostra città è finita in breve tempo sulle cronache nazionali grazie a una calamità naturale senza precedenti. Almeno 18 i feriti che si sono registrati a causa dei chicchi grandi come arance che sono venuti giù. 

Il Comune ha subito attivato il Centro operativo comunale a Palazzo di Città, segnalando questi numeri per situazioni di emergenza: 0854283400 - 0854283250 e 0854283544.

I parchi cittadini e i cimiteri resteranno chiuso a nuova disposizione. Sono stati chiusi tutti i sottopassi cittadini e le seguenti strade:

  • Via del Circuito (altezza via Pian delle Mele e della Rotatoria che accede al Ponte Capacchietti )
  • via Raiale
  • Via Falcone e Borsellino
  • via Enzo Ferrari

Parzialmente chiusa anche la rotatoria di Via di Sotto (altezza del piazzale Conad, direzione Colli-Mare ) dove si transita su una sola corsia di marcia.

La grandine caduta ha letteralmente bucato i tetti e i lucernari delle case e delle palazzine. Una scena di guerra, un vero e proprio "bombardamento" che ha distrutto i vetri di molte macchine parcheggiate in strada.

Lungo la costa abruzzese barche affondate e ormeggi spezzati a Pescara, mentre i detriti hanno bloccato l'accesso al porto di Ortona. Questo emerge dal primo monitoraggio avviato da Uecoop, l'Unione europea delle cooperative, sulla situazione nei territori della costa adriatica investiti dalla violenza dell'ultima ondata di maltempo. 

Il sindaco Carlo Masci fa sapere di aver parlato con il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, già stamattina per attivare le procedure per la richiesta dello stato di calamità.

Danni si sono verificati a macchine e colture ma "finché non finisce l'allerta meteo non possiamo fare una ricognizione nei comuni e capire se è il caso di chiedere stato di emergenza", chiarisce Antonio Iovine della Protezione Civile Abruzzo. 

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