Caso "Le Naiadi", Serraiocco: "Anche la Regione responsabile della chiusura"

"Ci sono diverse ragioni del fallimento", dice il commercialista pescarese, "nessuno si deve tirare fuori sulle responsabilità, in primis la Regione Abruzzo perché quell'impianto è una struttura vecchia che spende più del 70 per cento sulle utenze, gas, luce e acqua

Vincenzo Serraiocco,presidente di Sportlife, ha spiegato questa mattina, sabato 27 aprile, il suo punto di vista sugli ultimi accadimenti relativi alla gestione del complesso sportivo "Le Naiadi" di Pescara dopo l'apposizione dei sigilli per il fallimento della Progetto Sport Gestione Impianti che si occupava della struttura sportiva. 
"Ci sono diverse ragioni del fallimento", dice il commercialista pescarese, "nessuno si deve tirare fuori sulle responsabilità, in primis la Regione Abruzzo perché quell'impianto è una struttura vecchia che spende più del 70 per cento sulle utenze, gas, luce e acqua".

Serraioccco, che era stato alla guida della società dichiarata fallita il 24 aprile fino ai primi giorni dello scorso mese di gennaio, aggiunge che "più volte è stato richiesto alla Regione, quando ero amministratore e presidente del consiglio di amministrazione, di intervenire all'interno dell'impianto. Le risposte sono sempre state vaghe o non ci sono state, quindi mi sono ritrovato in una situazione di difficoltà nonostante la riduzione dei costi che ho potuto fare nella gestione di quei dieci mesi in cui sono stato presidente".

Poi Serraiocco ha aggiunto anche:

"Sulla questione del fallimento, sulla questione della chiusura delle Naiadi, Serraiocco e Sportlife non c'entrano nulla come ieri è stato ribadito dalla Mariani, oggi curatore. La Sportlife dall'8 di aprile è stata tirata fuori dall'impianto delle Naiadi con una diffida da parte dell'amministratore unico di Progetto Sport Gestione Impianti Livio Di Bartolomeo, questi sono i fatti e i dati".

Serraiocco però punta a gestire di nuovo "Le Naiadi", confidando nell'affidamento della gestione temporanea fino al 31 luglio 2020, per la quale è stata espletata una gara dalla Regione Abruzzo. "Abbiamo partecipato insieme ad altri quando c'è stato il bando della Regione come Sportlife, nella compagine societaria ci sono io e Alessandro Sarni: vigilerò affinché questo bando sia portato il più presto possibile a compimento e che siano date le pari opportunità a tutti". 

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Serraiocco si è inoltre impegnato a trovare una soluzione per poter far svolgere l'attività agonistica in un altro impianto. Sulla questione stipendi, mentre i collaboratori di Sportlife sostengono di avere percepito come ultima mensilità quella di gennaio, mentre a detta di Serraiocco l'ultima pagata dovrebbe essere quella di febbraio.

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