Inquinamento e polveri sottili a Pescara, ordinanza su riduzione riscaldamento domestico

L'ordinanza prevede la diminuzione della temperatura del riscaldamento domestico a 19° nelle abitazioni e a 17 nei luoghi produttivi

foto di repertorio

L'inquinamento atmosferico e il livello delle polveri sottili a Pescara sono due argomenti che stanno tenendo banco in città negli ultimi giorni.
Infatti i valori registrati dalle centraline dell'Arta segnalano un superamento dei valori in varie zone del capoluogo adriatico.

«L’andamento dei valori dell’inquinamento atmosferico registrato in questi giorni è, come sempre, sotto stretto controllo», fanno sapere il sindaco Marco Alessandrini e l'assessore Simona Di Carlo, «attraverso il sempre diretto contatto con l’Arta si sottolinea un netto miglioramento nel triennio dei dati registrati, grazie anche all’azione disensibilizzazione sulla cittadinanza che dal 2017 abbiamo provveduto a promuovere e diffondere attraverso un pubblico vademecumdi comportamenti virtuosi che qui si ripropone. Quanto ai dati, per intenderci, a gennaio/febbraio nel 2017 sono stati registrati 32 sforamenti, nel 2018 erano 31 e nel 2019 siamo a 19. Da allora a oggi diverse sono le azioni positive che abbiamo attivato, pur non trovandoci in una situazione emergenziale, in quanto ben distanti dalla soglia dei 35 sforamenti annui, che per legge richiedono provvedimenti».

La ricerca, recentissima, in particolare rileva che a livello nazionale il riscaldamento è responsabile del 38% del particolato, seguono i reflui degli allevamenti, che lo sono del 15,1%, i veicoli leggeri (al 9%) e l’industria (11,1%), a seguire le altre cause. 

Nel frattempo però il sindaco e l'assessore fanno sapere di aver firmato un'ordinanza per la diminuzione della temperatura del riscaldamento domestico:

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«In attesa che tutti i Comuni coinvolti, i quali da tempo hanno tutta la documentazione idonea a produrre una delibera come quella da noi approvata in settembre, sottoscrivano la citata convenzione, oggi emettiamo un’ordinanza che recepisce alcune previsioni della convenzione, la diminuzione della temperatura del riscaldamento domestico a 19° nelle abitazioni e a 17 nei luoghi produttivi, nonché la raccomandazione di limitare l’utilizzo di biomasse per riscaldamento domestico. Non contemplate dall’ordinanza, ma comunque previste dai regolamenti comunali di Igiene, anche il divieto di combustione all’aperto e di sosta con motore acceso. Sul fronte azioni positive, infine, ci onoriamo di ricordare sia l’imponente campagna di piantumazione di alberi che entro la primavera vedrà Pescara dotata di ulteriori 3.000 esemplari che si aggiungeranno al suo patrimonio arboreo in parchi, strade e riserva e alle oltre 400 piantumazioni da noi già avviate; sia la sostituzione dell’illuminazione pubblica tradizionale con impianti a led, altamente sostenibili sia per consumi che per inquinamento».

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