Dea II Livello all'ospedale di Pescara, Testa: "Stop agli spostamenti dei pazienti"

Il consigliere regionale interviene in merito alla questione del riconoscimento Dea di II livello per l'ospedale di Pescara. "Trovare soluzioni per evitare lo spostamento dei pazienti"

Il consigliere regionale Testa di Fratelli D'Italia interviene in merito al riconoscimento all'ospedale di Pescara del Dea di II livello, ovvero il dipartimento emergenza accettazione. Secondo il consigliere, occorre trovare delle soluzioni ragionevoli che puntino ad evitare lo spostamento dei pazienti dall'ospedale di Pescara a quello di Chieti, sottoponendoli a potenziali rischi viste le condizioni delicate e critiche di questo genere di pazienti.

Due, secondo Testa, le soluzioni ragioneli: l'istituzione di un "equipe mobile" che permetterebbe allo staff di cardiochirurgia di Chieti di arrivare a Pescara dove trovare una sala operatoria adeguata, ed istituire una sezione distaccata dell'unità operativa di cardiochirurgia nel nosocomio pescarese.

Nel dibattito interviene anche Antonio Ciofani, portavoce della Consulta clinica di Pescara che ricorda il caso di una paziente operata a Pescara per un trombo cerebrale e poi trasportata a Chieti per la rimozione di un altro trombo al cuore. Testa ha concluso:

“L’ospedale di Pescara oltre ad essere dotato di tutte le discipline-requisito,tranne la cardiochirurgia (che in realtà non è neanche indispensabile ai fini del riconoscimento), con 98 mila accessi l’anno al pronto soccorso è l’unico della regione ad avere il requisito base fissato dalla legge a 70 mila (Chieti 63 mila, L’Aquila 46 mila e Teramo 42 mila). Peraltro, come è noto sia agli addetti ai lavori che ai cittadini, la stragrande maggioranza delle emergenze di II livello già pervengono a Pescara in tutte le ore del giorno e della notte"

L’Abruzzo è l’unica regione in Italia a non aver ancora deliberato il Dea di II livello, tranne Molise e Val d'Aosta che non hanno i requisiti minimi di legge. A dircelo è anche uno studio statistico dell’Università Bocconi di Milano, pubblicato sulla rubrica “Sanità” de Il Sole 24ore, che traccia una mappa nazionale degli ospedali hub individuando uno di questi in Pescara. Chi parla di
campanilismi evidentemente vuole deviare l’attenzione da una serena valutazione delle leggi e dei dati clinici ed epidemiologici.

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