Il comitato vittime Rigopiano non molla dopo le 22 archiviazioni: "Dispiaciuti, per noi però non è una sconfitta"

Il comitato dei parenti delle vittime del crollo dell'hotel Rigopiano ha commentato la decisione del gip di archiviare la posizione di 22 degli indagati

Dispiacere ma anche fiducia per il futuro delle indagini sulla tragedia di Rigopiano. Il comitato dei parenti delle vittime di Rigopiano interviene a seguito della decisione presa ieri dal gip di Pescara Colantonio di archiviare la posizione di 22 indagati, come richiesto dalla procura.

Il comitato si dice dispiaciuto per questa decisione e, seppur accettando e rispettando questo dispositivo, fa sapere che continuerà la sua battaglia per avere giustizia e verità per il crollo dell'albergo avvenuto nel gennaio del 2017:

Apprendiamo con sommo dispiacere delle decisioni del gip Colantonio. Pur rispettando e accettando tale dispositivo, ci sentiamo in dovere di continuare la nostra battaglia a sostegno dei familiari che ci hanno creduto e che si sono opposti alle richieste di archiviazione. Per noi non è una sconfitta perché leggendo bene le motivazioni, ci sono ottimi spunti giurisprudenziali per ritenere che le nostre idee sui fatti erano fondate

Ricordiamo che fra le posizioni archiviate, ci sono quelle di tre ex presidenti della Regione Abruzzo e dei relativi assessori alla protezione civile, oltre all'ex prefetto Provolo che resta però indagato nell'ambito dell'inchiesta bis sui presunti depistaggi avvenuti in prefettura.

RIGOPIANO, ARCHIVIAZIONE PER 22 IMPUTATI

Dello stesso avviso Francesco D'Angelo, fratello di Gabriele morto nel crollo dell'hotel e che aveva inviato diverse telefonate e messaggi per chiedere aiuto prima dell'arrivo della valanga che ha travolto la struttura:

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"Questa è un'altra botta per noi familiari e il nostro sangue si fa ancora più amaro. Quello che dispiace è che queste figure politiche sono quelle che avrebbero dovuto tutelare tutti noi cittadini. Andiamo avanti, non ci fermeremo qui non ci fermeremo alla prima sconfitta di questa battaglia e anzi proseguiremo a testa alta per avere verità e giustizia"

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